IMU

L’IMU, acronimo di Imposta Municipale Propria che ha sostituito nel 2012 (Decreto “Salva Italia” – D.L. 201/2011) l’ICI, (Imposta Comunale sugli Immobili) è un’entrata di natura patrimoniale ed è dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali; è un tributo, quindi, pagato da chi risulta proprietario o titolare di diritti reali di godimento su immobili (fabbricati, terreni agricoli o aree edificabili) situati sul territorio della Repubblica Italiana.

 

Il presupposto dell’imposta è dato dal possesso di immobili, vale a dire di fabbricati, aree fabbricabili o terreni agricoli siti nel territorio dello Stato qualunque sia la loro destinazione (art. 13, co. 2, D.L. 201/2011).

  • Per fabbricato si intende l’unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel catasto urbano comprensiva delle pertinenze.
  • L’area fabbricabile è definita come quella “utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione”.
  • I terreni agricoli sono quelli adibiti all’esercizio delle attività indicate nell’articolo 2135 del codice civile (coltivazione del fondo, silvicolturaallevamentodel bestiame e attività connesse).

 

Soggetti passivi dell’imposta, anche se non residenti nel territorio dello Stato o se non hanno ivi la sede legale o amministrativa o non vi esercitano l’attività, sono:

  • il proprietariodell’immobile, cioè colui che ha il diritto di godere e disporre di una cosa in modo pieno ed esclusivo;
  • il titolare di un diritto realedi usufrutto su un immobile;
  • il titolare di un usosu un immobile consistente nella facoltà di servirsi dell’immobile, limitatamente ai bisogni della propria famiglia;
  • il titolare di un’abitazione, consistente nel diritto di abitare l’immobile solo per i bisogni del titolare del diritto e della sua famiglia;
  • il titolare di enfiteusi (un diritto reale di godimentosu un fondo di proprietà altrui, urbano o rustico; secondo il quale, il titolare – enfiteuta – ha la facoltà di godimento pieno sul fondo stesso, ma per contro deve migliorare il fondo stesso e pagare inoltre al proprietario – direttario o concedente – un canone annuo in denaro o in derrate);
  • il titolare di un diritto di superficie che consiste nell’edificare e mantenere una costruzione al di sopra (o al di sotto) di un fondo di proprietà altrui;
  • l’ex coniugeassegnatario dell’immobile, a seguito di separazione, divorzio o annullamento di matrimonio, in quanto titolare del diritto di abitazione;
  • il locatario, cioè colui che fruisce del bene, nel caso di immobili concessi in locazione finanziaria (leasing) per tutta la durata del contratto;
  • il concessionario di beni immobili insistenti su aree demaniali.

L’Imu con la legge di Stabilità 2014 non è più dovuta sulla prima casa e relative pertinenze. L’unica eccezione riguarda il caso in cui l’immobile è indicato come di lusso, quindi rientrante nelle categorie catastali A/1, A/9 e A/8 per le quali continua ad applicarsi l’aliquota ridotta e la detrazione di 200 euro. L’Imu resta invece in vigore sulla seconda casa.

 

Esenzione

L’imposta municipale propria non si applica, altresì:

  1. a)  alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
  2. b) ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture, di concerto con il Ministro della solidarietà sociale, il Ministro delle politiche per la famiglia e il Ministro per le politiche giovanili e le attività sportive del 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;
  3. c) alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  4. d) a un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

N.B.: Dal 2016 (Legge di stabilità 2016) la lettera a) diventa:

  1. alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, ivi incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;

 

Pagamento dell’imposta

L’Imu dovrà essere pagata con modello F24 o bollettino di conto corrente postale nelle date del 16 giugno e del 16 dicembre.